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Le poesie di Franco

" Sei libero dinanzi al sole del giorno, sei libero dinanzi alle stelle della notte; e sei libero quando non c'è sole, né luna, né stelle. Sei libero persino quando chiudi gli occhi su tutte le cose. Ma sei schiavo della persona che ami, perché l'ami, e sei schiavo della persona che ti ama, perché ti ama."

Kahlil Gibran

RICORDI

 
Ho aperto una finestra
sulla mia vita.
Gialla di carta invecchiata,
polverosa al tatto,
ammuffita al respiro.
Fantasmi dal passato appaiono.
Ho visto parole che credevo perse,
ho rivissuto attimi,
mi hanno scosso dolci emozioni,
ho scoperto sentimenti svaniti,
oramai introvabili nelle stanze
della vita.
E’ stato vero leggere.
E’ stato bello vivere.
Nulla più sarà come prima e
faccio tesoro di quello che fu.
Tempo ... ora chiudi quella finestra.
Sento freddo.
 
( FF - 11/05/99 )

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VOGLIA D’AMORE

Pieno d’amore,
con la voglia di stare,
con il pensiero che agonizza
lungo questa striscia di sabbia
che ci separa.
La dura roccia, insormontabile,
guarda lontano oltre la distesa infinita
che si confonde con il cielo.
Fiera, da nulla scalfita.
Il mio amore è simile all’onda del mare…
Si infrange contro la barriera,
possente…
non si arrende…
cercando una via per raggiungere il sacro suolo.
Ogni giorno diventi più fragile,
esposta come sei agli urti.
L’amore accarezza i tuoi fianchi.
Plasma dolci motivi su di te
rendendoti sempre più raggiungibile.
Quando sarai trafitta con forza e dolcezza,
perché ormai debole ed indifesa,
dall’onda d’amore,
potrò riposare allora,
sfinito dalla perenne lotta degli elementi,
nel tuo grembo generoso…
che sarà e darà vita.
 
( FF – 14/02/2000 Elmalik / Turchia )

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INCONTRO

Aria pura, sole luminoso
cielo terso tra alberi ingialliti.
Vago per il bosco.
L’umido mi penetra dalle scarpe
ed é come una lama affilata
che taglia le viscere.
Non provo dolore.
Non sento i brividi che attraversano
il mio corpo.
Fermo, ora, mi guardo intorno.
Per un attimo non respiro.
Per un attimo il cuore non batte.
Chi sei?
Da dove vieni?
E’ un sogno?
No! E’ vero!
Mi stavi vicino.
Non ho udito i tuoi passi.
Non ho ascoltato il tuo cuore.
Ora, nel silenzioso bosco,
la mano si tende.
Voglio salvare questa larva d’uomo.
Prendi la mano e cammina,
cammina con me, sul sentiero della vita.
Stretti, l’uno all’altro,
la mia e la tua mano
si tenderanno insieme solo
per stringere la fredda mano
della morte.
 
(FF - 01/11/1980)

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NEVICATA

Mi guardo allo specchio e non mi riconosco.
Ricordi si affollano per far tornare il tempo
lontano: è difficile rimanere insensibili.
Fori sta’ nevicando da ore.
La neve ha sempre il suo fascino.
Mistero e gioia vanno a braccetto.
Sarà la poca abitudine a vederla,
ma ogni volta che succede
c’è sempre aria di magia.
Tutto tace soffocato. Tutto è coperto.
Anche la tecnologia umana sembra impotente.
Forme irreali con contorni arrotondati.
Fiocchi indisciplinati e leggeri
che non hanno meta per posarsi.
Il vento, impietosito, spinge i fiocchi lontano
seguiti da altri che si lasciano
cadere esausti a coprire ogni cosa,
seguendo note e danze misteriose.
Ricordo la gioia nel vedere la magia
scendere dal cielo,
condivisa con giochi infantili
ed il freddo nelle mani.
Sensazioni passate.
Tutto è lontano… sfuocato nel tempo
come la voglia di quello che fu.
Non sono più lo stesso.
I sentimenti infantili non trovano posto
in questo contenitore avvizzito.
Ora tutto è fastidio… è preoccupazione…
è incertezza… è sciocchezza.
Perché non sono più un bambino
con l’incosciente volontà di crescere?
Tutto è accaduto in fretta.
Non ho avuto il tempo di scegliere.
I giochi si fanno tristi e
l’incredulità prende il posto della magia.
Continua neve a coprire tutto,
così anche per me sarà facile
nascondere quello che sono stato.

( FF – 15/02/2000 Elmalik/Turchia )

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TUNNEL
Le ombre sono giunte.
Un telo nero che assopisce ogni cosa,
che nasconde la bellezza delle cose.
La vita sembra spengersi
Ma si riaccende la speranza di vedere
la luce del nuovo giorno.
Sembra tetro anche il pensiero,
ma la voglia di esistere
mi spinge a superare un momento
buio come ora.
Il buio si fa sempre più fitto e
Si infittiscono i pensieri
che fuggono dalla mente
per la troppa paura di rimanere soli.
Già… soli… solo come me
in questa notte ovattata e priva di emozioni.
Il freddo è pungente.
Chiare nuvolette danzano davanti al viso
ad ogni mio respiro.
Laggiù piccole fiaccole appaiono,
nel profondo nero.
Pian piano stanno a rischiarare la notte,
come l’unico pensiero che mi prende,
ora, per uscire dal tunnel.
FF – 10/02/2000 Elmalik/Turchia )

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NOTTI D’ORIENTE
Le stelle sembrano
diamanti lucenti sospesi
su un drappo nero di seta preziosa.
La luna appare dietro le montagne,
verso l’oriente e rischiara
la notte con i suoi argentati fasci,
rendendo spettrali gli alberi,
assopiti dalla stagione invernale.
Il silenzio prelude ad una calma artefatta
e l’aria fredda
immobilizza ogni forma di vita.
I nostri respiri sono regolari
e si confondono tra loro
come i nostri corpi che si cercano
vogliosi di tenerezza precaria
e di calore reciproco.
Questa notte è nostra
e durerà il batter d’ali
di un insetto notturno.
Sfuggito per volontà o per caso
all’immobilismo naturale delle cose
rispetto all’eternità del sentimento
chiamato… amore.
( FF – 14/02/2000 Elmalik/Turchia )

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 MAGIA DI PENSIERI

Pelle di velluto … impossibile non sfiorare
con le mie mani.
Occhi color smeraldo … tremendo non rubare
e tenerli nascosti come pietre preziose.
Capelli di rovo … facile rimanerci impigliato
e non sentire dolore per le ferite riportate.
Mani sicure … bello sentirsele addosso
ed appigliarsi ad esse per uscire dal baratro.
Labbra carnose … impazzire non sfiorarle
con un bacio leggero
come ali di farfalla che sfiorano le corolle dei fiori.
Voce dolce … morire è non sentirla più
nelle mie orecchie.
Nei miei pensieri sei apparsa,
nei miei giorni sei vissuta,
nelle mie voglie sei scomparsa.
Tutto appare chiaro ora … eri un sogno.
Non sei mai vissuta.
Io ti ho costruito,
Io ti ho distrutto.

( FF - 17/01/2000 )

 

L’ATTIMO FUGGENTE

Sono pervaso dall’emozione!
Il tempo è passato … quasi trent’anni!
Spicchio della nostra esistenza,
durante i quali
Il tempo non ti ha consumato.
Il tempo non ti ha cambiato molto.
Il tempo non ti ha forse indurito l’animo?
Sei solare e vitale
come ti ho conosciuto in quel giorno,
ormai perso nella memoria del tempo.
E’ stato bello rivederti.
E’ stato bello apprezzarti di nuovo.
E’ stato bello lasciarti ancora.
Ora, senza rimorsi per ciò che non è stato,
così rimarrai nella mia mente,
come quando ti conobbi.
Non ho paura di perderti di nuovo, ora,
per l’impietoso trascorrere del tempo.
Ho paura di perderti di nuovo,
per i fatti della vita,
che ci trasformano
nella profondità dell’anima.
( FF – 30/10/2000 )

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MAREMMA (IL CAVALLINO) 

 

L’occhio si perde verso orizzonti incontaminati.
Odori particolari vengono sospinti
dalla brezza pomeridiana.
Nascoste dagli arbusti, gemme sconosciute
sono pronte a sbocciare con colori intensi.
I declivi delle colline circostanti,
sembrano unirsi magicamente
in un gioco di forme sempre nuove,
come la luce solare che le illumina e scalda.
Gli uccelli con i loro voli incontrastati,
donano tocchi di libertà desiderate.
I contrasti sono evidenti a livello epidermico,
mentre nell’anima sale dolce la pace.
Ritrovare amore, in questo ambiente,
è come scoprire un nuovo paradiso.
Sconosciuto al genere umano, ma presente
nell’angolo naturale assegnato.
Voci lontane sembrano contaminare l’ambiente
in modo definitivo, facendo perdere
l’equilibrio perfetto esistente
e stabilito dalla natura sovrana.
Il breve attimo di paura…fugge!
Ascoltando di nuovo il silenzio e le sue voci,
il pericolo svanisce.
Io e te in questo paradiso,
sembriamo di troppo, ma lo escludo se
continuiamo ad essere in silente attesa
delle voci che il vento
continua a portare a noi.
Franco Fornaro ( 06/07/2002 )

Pitigliano,bellissimo paese che sorge direttamente dal tufo. Passa col mouse sulla foto per vedere un altro angolo di Pitigliano ...
Per notizie sulla maremma, fonte d'ispirazione per tanti poeti ed artisti, e sul luogo in cui riposarsi fra un'ispirazione e l'altra ...

 

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  NEBBIA IN CITTA’ 

L’umidità ha trasformato il paesaggio.
Sei avvolta da nubi
dal grigiore impenetrabile.
Leggere ed impalpabili,
scivolano le rugiade sugli abiti.
Cadono sulla nuda terra seguendo
un viaggio ormai segnato.
Intorno aleggiano vapori,
mancanti di solidità,
a nascondere natura e cose.
Unico punto visibile che appare
ai miei occhi, nel mare pesante
di questo grigiore, è il tuo cuore.
Magia è vedere il punto esatto.
Ancora l’umido a coprire
con rapidità imprevista.
Mi perdo nella nebbia, come
le strade che non conosco più,
vagando senza meta e conoscenza.
Trovare uno spillo sembra impossibile,
in questo giorno fantasma.
Si fa attendere la luce del giorno.
Vorrei ammirare i colori della vita,
prima del tuo risveglio.
Franco Fornaro ( * 26/07/2002 * )

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 SOLITUDINE 

Da un po’ di tempo vago
per strade afose, silenziose ed immobili.
L’aria è pesante e mi sembra
Di respirare a fatica.
Solo, cammino e dietro a me
i pensieri frenano.
Davanti a me
I sogni vengono incontro veloci.
Rimanere solo con me stesso…
Non accade sempre.
Ora accade ed approfitto delle grazie.
Domani ancora sarò solo?
Il risveglio lo sogno
Dolce ed in tua presenza.

      Franco Fornaro ( * 23/06/2002 * )

 SENZA DIFESA 

Molte notti ho sognato di te
ed altri giorni ho vissuto
per ascoltare te.
I giorni passano e si avvicina
sempre più il tempo
in cui ci troveremo indifesi.
Attimo dolce del mio respiro,
che segue al mio palpitare di vita.
Non posso pensare al domani,
senza una tua presenza.

       Franco Fornaro ( * 21/05/2002 * )

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CARNEVALE 

Il carnevale impazza....

ma la voglia di cambiare

ci stramazza.

Strombazza, strombazza

alla chetichella la trombetta

tanto da farla sembrare perfetta.

Coriandoli piovono dal cielo.

Sembran leggeri ed inconsistenti

come rapito allontano le mie paure

ascoltando musica dalle note battenti.

Mi ritrovo stordito

nei tuoi abbracci

e nel cuore mi sento ardito.

Piango lacrime di desiderio,

cancellate con maschere e strombazzi,

all'improvviso mi faccio serio.

Finito il carnevale...

ogni scherzo vale.  

Franco Fornaro( 20 / 02 / 2003  )

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NOTTE DI LUNA PIENA

Rammento un’esile figura,
un volto dolce racchiuso
in una cascata leggera dai dorati riflessi,
con cristalli preziosi da ammirare.
Breve è stato il nostro vivere.
Odo ancora, dentro me, le tue parole
come brevi aliti vitali.
Ho avuto timore e riverenza di te,
come per un primo appuntamento amoroso.
Quello che è mancato ai miei sensi,
è il profumo della tua gemma,
la nobiltà del tuo cuore,
la passione del tuo amore,
il morbido tocco delle tue labbra.
Un attimo,
sospeso tra infinito e realtà,
come il leggero librarsi nel vuoto,
immagine eterna rimarrà.
Tuffarmi, desidero, nel liquido
salmastro e trasparente
delle lacrime tue.
Non è, per vita spezzata, il rancore
ma ostento la mia scelta d’amore.
In una notte di luna piena,
siamo entrambi nati dalla spuma
delle onde del sentimento,
per finire come risacca
che s’indebolisce sulla spiaggia della vita.
Franco Fornaro (  24 / 03 / 2003 )

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HAI PRESO VITA DA UN SOGNO

 

Come magico incontro,
nella vita mia sei entrata.
Non hai deluso il sogno e l’attesa
di uno stanco cuore.
Sei il sogno rincorso a mia insaputa,
troppo breve nell’apparizione e nel passaggio.
Invano ti ho baciato sui petali
vermigli del vitale fiore,
per farti riconoscere al mio
fanciullesco ardore.
Svanita nell’incanto di un’alba mattutina,
ho ritrovato la speranza
alla vista della nebbia, che il tuo corpo,
nasconde birichina.
Evanescente rimani, nella chiara notte
lunare e sanguina il mio sentimento
ferito dai rami neri della realtà.
Dalla mia bocca hai preso vita,
in un bacio senza tempo,
che dura l’eternità
della consapevolezza nell’amore.

     Franco Fornaro ( * 24 / 03 / 2003 * )

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NON SONO UNA BOMBA 

Picchio con velocità

mentre la terra s’avvicina al mio occhio

Fischio sonoramente,

il mio grido angoscioso nell’aria stride,

mentre attendo il funesto impatto

Sento deflagrare il cuore,

con schegge velenose m’abbatto

sulla vita intorno a me

Polvere e rovine, odori di morte,

silenzi surreali dagli aspri sapori

Bocche cucite su corpi

dai cuori in brandelli,

attendono alla vita 

Mani annerite,

abbracciano il vuoto

protese nella vita

Fiore nella polvere,

che s’apre alla luce della vita

scaldando i petali

ai raggi mortali

Breve sussulto,

nel mare di dolore,

segno di resurrezione

Schiacciato nell’amore,

per essere una spora vitale

Franco Fornaro ( * 25 / 02 / 2003 * )

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Ultima modifica al  28/07/04


 
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